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Siamo tutti connessi

Connessione e connessione

Essere connessi è un modo di dire diventato retorico per via della tecnologia che ha reso possibile la comunicazione in ogni parte del mondo.

Ma essere connessi, per definizione, vuole dire essere in sintonia, avere affinità, essere in grado di condividere informazioni in forma immediata e diretta, avere feeling e intesa, come succede con una grande amicizia o con un rapporto sentimentale che dura da tanto tempo.

Essere connessi, quindi, è un modo di dire che ha un significato che va oltre il concetto social. E’ radicato nel nostro essere più di quanto sembri e rappresenta un bisogno imprescindibile per un’ esperienza di vita completa.

La connessione è fondamentale

Noi viviamo in un “sistema connesso”. La natura “è connessa” e per continuare ad esistere ed evolvere deve costantemente scambiare informazioni con tutte le parti che la compongono. Per il benessere e la salute delle persone, questo concetto di connessione è fondamentale.

Potremmo dire che il corpo si ammala quando si rompe questa connessione con il mondo in cui vive, quando smette di comunicare e ricevere informazioni.
Questo concetto lo si trova a molti livelli: fisico, psicologico, scientifico, spirituale.

Da qualsiasi parte la si guardi, una cosa è certa: smettere di comunicare crea problemi fisici, sociali, psicologici, ambientali.

Quando la connessione diventa disconnessione

La vita di tutti i giorni tende ad allontanarci da quella connessione che avevamo con la natura, nostro abitat naturale, e ci induce a vivere immersi in un mondo artificiale. La mancanza di una connessione sana, o una connessione finta, sono causa di solitudine e sofferenza che possono portare ad un malessere cronico.

Ma indietro non si torna, la cosa più intelligente da fare è saper sfruttare tutte le conoscenze e il progresso che l’uomo ha saputo sviluppare.

Rimaniamo connessi

Per riuscire a mantenere viva questa connessione che ci fa bene ci sono diversi modi: c’è chi si immerge nella natura o fa scelte di vita bio-compatibili, stringe legami sinceri, oppure fa meditazione, scambiando così informazioni positive che fanno bene anche all’ambiente.

Un modo molto particolare è quello di usare l’acqua come trasporto di quella informazione che ci tiene connessi.

L’acqua è in grado di memorizzare informazioni dell’ambiente e scambiarle in modo vivo e intelligente con il nostro corpo. Attraverso una affinata tecnica di codifica siamo oggi in grado controllare il tipo di informazione che vogliamo trasferire.
Questa acqua si chiama ACQUA CODIFICATA ed è in grado di portare al nostro corpo benefici attraverso informazioni importanti per la nostra salute, estratte da composti della natura, come piante ed erbe medicinali, per essere condivise con tutte le nostre cellule in maniera interattiva e diretta, fornendoci solo l’informazione che ci serve, aiutarci così a mantenerci connessi con tutto quello che ci fa stare bene ed in salute.

 

Mariangela Bonaparte